AmDom

Tutti gli addetti ai lavori hanno più o meno un quadro preciso del significato del termine ProDom …. ma di AmDom?

AmDom è la Dominatrice Amatoriale, quella che lo fa per passione o per divertimento (o per puro capriccio), in ogni caso non da professionista e non per instaurare una relazione sentimentale, ma per il solo sollazzo di sottomettere il sub, affermare la propria supremazia e padroneggiarlo (o tiranneggiarlo). 

Non vedo la figura della ProDom in contrapposizione con quella della AmDom: sono entrambe necessarie nel panorama del BDSM, dove i sub spesso non hanno ancora capito cosa vogliono, o forse nessuno gli ha ancora insegnato che il mondo viaggia solo al 50% su principi maschilisti (“mi piace essere frustato” … “mi piace essere legato”“mi piace leccare i piedi” … ma chi se ne frega di quello che piace a un sub??? solo le DementDom potrebbero avere interesse a mutuare da un sottomesso le sue preferenze e i suoi feticci! E poi si lamentano di non trovare schiavi decenti!).  

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Non esiste uno stereotipo di Mistress amatoriale: ognuna gestisce le proprie relazioni in modo personalizzato, ognuna impone le proprie fantasie e le fa subire all’oggetto erotico di turno. 
Ci sono quelle “niente sesso sono una Domina” e quelle “ti lego il cazzo e me lo scopo come un dildo fino a vederti cianotico”, quelle che si vestono come bambole fetish (per il proprio esclusivo piacere) e quelle che tiranneggiano non meno efficacemente in ciabatte e canottiera. Insomma, ce n’è per tutti i gusti.

Eppure, coloro che si dichiarano (almeno a chiacchiere) sottomessi non fanno altro che lamentarsi di non trovare AmDom : a prescindere da eventuali motivazioni finanziarie, il vero problema forse dipende anche dal numero esiguo di Donne Dominanti amatoriali, ma soprattutto dalle “pretese” dei sub, che nella maggioranza dei casi vorrebbero la moglie ubriaca e la botte piena, ossia seguitare a vivere la propria vita senza alcuna rinuncia nè sacrificio e nel contempo avere un punto di riferimento per lo sfogo delle proprie pulsioni inconfessabili quasi alla stregua di un interruttore …. zac, e si accendono le luci di una camera insonorizzata, strapiena di attrezzi per la dominazione … zac, si spengono le luci e tutto torna alla vita quotidiana, senza alcuna traccia tangibile delle ore trascorse in manette, magari legato a cosce aperte sul bidet per essere torturato, o delle ore trascorse a lavare piatti e pulire la casa della Dom.

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Per una AmDom quindi si prospetta, nel migliore dei rapporti D/s, forse qualcuno che ti pulisce il bagno gratis ogni tanto e si lascia imbavagliare, a patto che (ed è qui che si rivelano in tutta la loro arroganza le aspettative maschili) ti vesti come le modelle che si vedono sui certi siti e passi un’ora a travestirlo e truccarlo, e un’altra ora ad insegnargli come farlo. 

Visto che una AmDom non interagisce con un cliente e non è pagata per fare alcunché, e il denaro per lei non c’entra, allora per quale motivo le dovrebbe piacere la Dominazione?
Ah, dimenticavo: dovrebbe “godere del suo potere e della Dominanza sugli uomini.”

Bene, ma in quale modo deve godersi quel senso di potere e di Dominanza, quella consapevolezza di poter fare di lui ciò che vuole, facendolo soffrire o facendogli provare piacere, dandogli attenzione o ignorandolo, usandolo o abusandolo? Se rispetta le regole della “Vera Mistress”, lo fa perché le piace fare “quella roba da Dominante” (femminizzazione forzata, sodomia con lo strapon, vestirsi fetish, ecc).
Ma deve anche piacerle l’uomo (o la donna) che sottomette?
Una certa scuola di pensiero, quella che professa una sorta di castità forzata per la Dom, sostiene che le “Vere Mistress” non dovrebbero amare o desiderare il sesso, o le relazioni.
Quindi l’AmDom, che non lo fa per lucro, dovrebbe godere nel dominare ma non dovrebbe desiderare di fare sesso con un sottomesso, dovrebbe godere in modo esclusivamente mentale del suo potere di eccitare gli uomini, rinunciando al piacere sessuale?
Invece la Prodom, proprio perchè è una profesionista, sarebbe autorizzata a fare sesso con i propri clienti se glielo chiedono? 

C’è qualcosa che, a mio parere, non quadra.

Se le cose stessero davvero così, le AmDom si avviano a diventare una specie in via di estinzione: a chi interessa non poter provare piacere erotico, rifuggire dal coinvolgimento emotivo, e per di più sottostare alle aspettative maschili? Non c’è attrattiva in una situazione del genere da parte di una donna Dominante.

Essere un’AmDom non significa rinunciare, ma significa esprimere i propri capricci, i propri desideri, la propria autoritarietà e superiorità.
Il guardaroba fetish è solo un eventuale accessorio. La donna Dominante deve sentirsi appagata sia se procura frustrazione sessuale al sub, sia se fa sesso con il medesimo nel modo che decide Lei.

Credo che sia questo il vero spirito del FemDom.

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AmDomultima modifica: 2010-11-05T09:31:56+00:00da jotting
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3 pensieri su “AmDom

  1. Hai perfettamente ragione. Gli umori e i desideri di una AmDom devono potersi esprimere in piena libertà. La libertà della AmDom deve essere piena ed assoluta, soprattutto perché non è inquinata dalla ricerca del lucro che anima la ProDom. La ProDom, infatti, è meno libera e meno padrona, perché è condizionata dal potere contrattuale e finanziario del suo schiavo. La AmDom, invece, deve esercitare il suo potere senza limiti e senza retropensieri. Paolo72

  2. Lady Helga,
    in alcune cose Lei ha perfettamente ragione, come per esempio quando Lei dice che [Essere un’AmDom non significa rinunciare, ma significa (invece)esprimere i propri capricci, i propri desideri, la propria autoritarietà e superiorità.]
    mi piacerebbe poter dire che la AmDom deve poter fare esattamente tutto quello che Lei vuole al Suo sub/slave , e non solo, la AmDom deve poter fare SOLO quello che Le piace..

    trovo ridicolo che un sub possa chiedere “mi fa questo …o quello”
    allo stesso tempo io penso che una relazione tra Dom e sub sia pur sempre una relazione e come tale sia “negoziata” in modo da dare Piacere ad entrambi ( e non voglio con questo dire orgasmo, sesso penetrativo, soddisfazione dei “feticci” etc). Come tale tale relazione dovrà avere momenti di dialogo e rinunce anche da parte della AmDom, se no lo slave finirà per scappare se i suoi desideri non coincidono con quelli della AmDom

    per esempio, io non sono affatto feticista o interessato agli “orpelli”, ma ho avuto una relazione con una giovane Padrona che voleva tutte queste cose, e le metteva, anche se io non sbavavo per questo.. una altra Padrona invece mi faceva a pezzetti in maglietta e pantofole, e io La adoravo..
    però se una AmDom richiedesse che io portassi una chastity belt, io scapperei subito, non ce la farei, (anche se potrei portarla per un weekend se Lei volesse)… rispettosi saluti a Lei, Lady Helga

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