Fotografia erotica e voyeur

La fotografia erotica non è una pratica BDSM, ma una forma espressiva che il fotografo usa per comunicare con la parte voyeur di tantissimi osservatori. Moltissimi i siti dedicati all’argomento, da fotoerotik1001 Nudes (che guardo spesso, perchè amo le foto vintage), da House of Gord alle varie gallerie presenti sul web (bdsmphoto, 2001photo,  fashion4fetish, Marcello Mangano, e tante altre).

La fotografia ha degli agganci con il voyeurismo, ma può anche servire da documentazione e da strumento di umiliazione, o per migliorare l’apprendimento del sub.

foto_erotica1.jpgIl voyeurismo (o scopofilia) è una parafilia di chi, per eccitarsi sessualmente, prova piacere unicamente nel guardare altre persone impegnate in un rapporto sessuale, o intente a spogliarsi, oppure nell’atto di espletare funzioni biologiche. Il voyeur non è altro che un “guardone”, il quale si eccita osservando altre persone (solitamente non consenzienti e dunque a loro insaputa).
Con la complicità di Internet, il voyeur ha modificato le proprie abitudini: anzichè spiare persone vere in luoghi come parcheggi pubblici, cinema, appartamenti privati (attraverso le finestre), è diventato un voyeur digitale e si limita più comodamente a starsene seduto davanti al computer navigando sui siti tematici (uno per tutti: Voyeur 1), provando eccitazione nel guardare immagini esplicite o filmati amatoriali/professionali.

Alcuni guardano foto di bondage, ne sono piacevolmente solleticati, e subito passano alla conclusione di essere “dominanti”: questi Master/Mistress improvvisati in genere non hanno alcuna esperienza reale di bondage, ma non esitano a iscriversi nei siti e nei forum tematici come Master o Domina Taldeitali, fuorviando la corretta percezione di chi si mette in contatto con loro. Guardare e riguardare quella particolare foto perché si è colpiti dall’espressione del viso, dall’alone del capezzolo, dalla caviglia sexy, non fa di un qualsiasi guardone un Dom.

order_pic.jpgNella mia esperienza trentennale, ho scattato decine e decine di foto ai miei allievi durante le sessioni. Lo scopo primario era quello di documentare la loro (e la mia) attività, cioè di attestare i loro progressi ed evidenziare i loro sbagli. Guardando sé stessi ritratti in posizioni errate, permette di capire l’errore e di migliorare la postura, l’atteggiamento, il comportamento da sub.

Fotografare un sub durante una sessione, magari con gli indumenti necessari al gioco di ruolo o -meglio ancora- nudo, contribuisce a fornire loro un quadro completo del suo percorso di schiavitù, da quando inizia a quando termina il suo dressage sotto di me.

Fotografare un sub durante una sessione, in posizioni imbarazzanti e umilianti, ne aumenta il senso di disagio di di degradazione, ne moltiplica la mortificazione e lo rende ancora più sottomesso. 

Il loro consenso ad essere fotografati? Questa è un’altra storia …    

 

 

 

 

Fotografia erotica e voyeurultima modifica: 2010-01-15T09:19:35+00:00da jotting
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Un pensiero su “Fotografia erotica e voyeur

  1. ciao a tutti a me piace molto lo spanking credo che sia il miglior preliminare esistente al mondo perke’ molto eccitante secondo me a me piacciono entrambi i ruoli ovvero sculacciatore o sculacciato ovviamente da una bella donna e il tutto fatto ovviamente per gioco.

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