Brain fucking

Mi hai cercata con la perseveranza di chi non ha altro desiderio che sottomettersi ad una Domina autoritaria e severa. Mi hai affidato la tua inesperienza, implorandomi di mutarla in matura abilità. Se accetto di addestrarti è per educarti ad avere un comportamento da vera schiava, e ricordati che si gioca solo con le mie regole.
Ti parlerò della tua personalità sottomessa, della tua predisposizione, della tua natura …..

 

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Ti batte il cuore nel leggere queste parole …. ti schiaccerò e ti scoperò il cervello, perchè è questo che desideri: qualcuno che ti chiama cagna per vederti scodinzolare, qualcuno che ti manipola le pulsioni e manovra i tuoi neuroni, fino a vedere il tuo cervello sdraiato sul pavimento, calpestato…. umiliato…. schiacciato….. vinto.

Metti il tuo cervello nelle mie mani e lasciamelo tastare, mentre il tuo cuore batte sempre più forte, mentre cerco di dargli un’altra forma, modellandolo a mio piacimento come un pezzo argilla e poi manipolandolo ancora per disintegrarlo e annullare la tua volontà e il tuo orgoglio.

Ogni mia parola ti entra dentro la testa, e risuona nel tuo cervello ormai vuoto di impulsi: provi desiderio di sottomissione, vuoi essere posseduta, vuoi appartenermi nell’anima e nella mente.

 

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Allora impara ad tenere certi comportamenti, lasciati istruire per rispondere a certi stimoli in un certo modo, lasciati educare per soddisfare le mie esigenze di Padrona del tuo corpo e del tuo animo: ti addestrerò per compiacere e servire.

Ti sto stimolando il cervello come se fosse un organo sessuale, con l’immagine di un tacco sbattuto sul pavimento o di un tacco che ti penetra le carni e ti lascia segni rossi sul viso e sul corpo, o di una scarpa maneggiata per sculacciarti …..

 

Ma il mondo SM non è fatto solo del battito dei tacchi ….. è fatto di conoscenza, di complicità, di fiducia, di familiarità, confidenza, maturità. Non sei una ragazzina che vede un perizoma di latex e si getta ai piedi di chiunque maneggi un frustino, pur di assecondare la tua voglia di trasgressione. Tu “credi” in questo stile di vita reale e concreto, tu vuoi imparare a “servire” e “sottometterti”, tu vuoi “appartenere” ad una Domina e desideri eseguirne gli ordini, anche quelli più sorprendenti o inusuali.

Perchè lo fai? Perchè dentro di te c’è senso di appartenenza e di sudditanza, come dentro di me c’è senso di possesso e abitudine a comandare. 

 

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Sei “sottomessa” e credi in questo stile di vita, e dunque io posso insegnarti a comportarti da slave, modellando la tua predisposizione naturale e incanalandola verso la slavery. Sappiamo benissimo entrambe che un singolo episodio a sfondo SM (ammesso che tu riesca a superare le inibizioni dovute al fatto che sei per la prima volta di fronte ad una sconosciuta) non può farti capire se sei adatta o meno per questo tipo di sessualità, e sappiamo benissimo che una singola sculacciata o una singola leccata di piedi non può farti scegliere se entrare o meno in questo vastissimo mondo.

 

Che sensazioni fisiche stai provando, adesso? Ti senti avvolta da un velo, incatenata da lacci invisibili, umiliata nel vedere il tuo futuro inginocchiato davanti a me. Eppure lo desideri con tutte le tue forze. Ma sarò io a decidere se e quando sarai psicologicamente davvero pronta per farti mettere le mani addosso e in che modo farlo. Scelgo io giochi e pratiche alle quali ti sottoporrò, deciderò io quali limiti dovrai superare e stabilirò io il percorso evolutivo che percorrerai sotto i miei piedi. E tu mi adorerai.

 

 

Brain fuckingultima modifica: 2009-10-13T14:07:00+00:00da jotting
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7 pensieri su “Brain fucking

  1. Un articolo ben fatto, ben scritto, molto curato. Una domina sa bene come addestrare gli schiavi, schiavi che gli si offrono, volontariamente, liberamente, desiderosi di essere addestrati. L’ ultima cosa che desidera uno schiavo, arrivato a questo punto, è tornare indietro, sui suoi passi. per poi pentirsene. Certo, se è uno schiavo vero, non un millantatore o un curioso. Sta a questo punto, alla bravura della Domina, fargli accettare la sua natura di schiavo, portandolo piano piano dove vuole. Con severità, ma senza forzare il gioco. Facendo in modo che il tutto, sembri una libera scelta dell sottoposto, e non un imposizione della Domina. Comandare, senza apparire, determinante nelle scelte. Così, lo slave, si convincerà che quella è una sua decisione, e vi si applicherà pienamente. Se lo schiavo invece sarà costretto, ma non convinto mentalmente, potrà avere timore, paura, e facilmente si tirerà indietro. La psicologia, supera la costrizione nel bdsm. Che non è recitare un ruolo, o una parte. Ma viverla.

  2. Si ,sento cosi’ ,nel leggerti e nel pensarti.Le tue parole,quelle piu’ decise e che esprimono volonta’, pensieri, preferenze, valutazioni,mi arrivano prima di tutto come emozione,che prevale sul ragionamento,,e per me sono forti e attraenti perche’ arrivano da te,sono la tua personalita’,e la tua personalita’ e’ la mia vita,di piu’,sono come l’aria da respirare, perche’della vita ti puoi stancare, ma dell’aria da respirare,no….e’ istintivo,come il battito del cuore, che davvero sale,mentre il cervello si sottomette, e le vie nervose sono intasate di sensazioni ,di pensieri che si sono fatti emozioni,e le sensazioni si fanno contrazioni involontarie che serpeggiano dal glande all’anello rosa turgido e vibrante che circonda il buchetto della fichetta novizia.Tutto mi proviene dal tuo modo di essere,dalla tua autorita’ e persona percepita d’istinto e fisicamente,che assorbo come un alimento.Si,il cervello si fa vuoto d’impulsi volontari, solo attenzione a te e desiderio, molto desiderio,piacevole desiderio di appartenerti nell’ anima e nella mente.So che questo desiderio e ‘ destinato a diventare l’unico piacere forse che mi sara’ concesso.Lo stretto necessario e sufficiente per servirti e adorarti,quando attraverso il percorso che calibrerai per me,sapientemente, passerai alla seconda fase,quella piu’ spersonalizzante… quella che chiami il concetto di slavery…si’, perche’ la prima fase, calibrata personalmente, non e’ un servizio, non sei tu che devi servire…e’ il cavallo di troia,per le tue troiette,e’ il passaggio intermedio,necessario,un dolce inganno,cui segue la punizione della illusione per chi credera’ di aver trovato se’ stesso,quando come dici manipolerai di nuovo il cervello per disintegrarlo e annullare volonta’ e orgoglio.La meta verso cui mi porti non e’ trovare me stesso, ma perdermi in te,e nei tuoi desideri,anche sorprendenti e inusuali.Si’,scegli tu come arrivarci e io ti adorero’.

  3. Questa e’ una suggestione che veramente ho provato in me,solo leggendoti, senza vederti,ne’ udire la tua voce. e senza che tu mí abbia risposto,e senz’avere un tuo contatto. Anche se non credo di essere uno schiavo di natura,pero’ sarei stato e sarei curioso di saperlo da te,dalla tua esperienza e dal tuo talento.Non credo perche’in me c’e’ qualcosa che non calcola e non teme, un fuoco,nonostante l’eta’,che piu’ un’idea,un punto,un qualcosa che per me ha importanza generale,universale,o anche solo estetica,e’ astratto,quindi apparentemente possibile oggetto di compromesso o di cedimento, piu’ mi porta invece a rischiare di perdere qualcosa o qualche persona per affermarlo,e mi da’ la forza di sopportarne le conseguenze,o di credere di poterlo fare.A prescindere dalle mie capacita’,dalla maggiore o minore autostima,che posso avere,dal luogo dove mi trovo.Insomma cio’ che e’ estetico, gratuito, apparentemente “di contorno”,quelli come me,possono sentirlo come essenziale.Non per questo mi sento un grande,ma proprio per questo penso che tutti, dall’ultimo al primo,possono specchiarcisi.Posso sinceramente pensare e sentire di adorarti e annullarmi ai tuoi piedi,ma anche sento che ,p.esempio,se tu mi rimproverassi o punissi per una forchetta non perfettamente pulita nel lavarla, ma se tu non mi dessi il permesso di parlare non per trovare scuse, ma per dire che la luce dalla finestra o dal lampadario cade male e bisogna provvedere,sarei capace di ribellarmi, non per il calcolo che capitera’ di nuovo, ma per l’istinto estetico di verita’ che certamente anteporrei all’adorazione di te,e lo farei lucidamente.Insomma,l’idolatria non e’ poi un peccato facile da compiere, anche se cosi’ comune,e piu’ si e’ vicini,a contatto col proprio cuore, piu’ e’ cosi’.Forse per questo,qualcuno scrisse che”Piu’ diventiamó vecchi, piu’ diventiamó pazzi e piu’ diventiamo saggi”.Per questo, se nel commento piu’ sopra ho descritto la suggestione che mi dai, qua voglio esprimere il sogno che ho fatto su di te.Non c’entra molto il bdsm,c’entra la complementarieta’ di due caratteri diversi,ma forti entrambi,come due pendoli sfasati,opposti,che pero’nel tempo,non essendo destinati al moto perpetuo, a un certo punto cominciano a ridurre l’ampiezza dell’oscillazione, e quindi si avvicinano.Nella mia vita ho vissuto un vero amore,con la donna che ho sposata, datami da Dio,e ci ho riconosciuto questo,ma non ho conosciuto il sogno mío di sempre,quella cabala che ho inseguita,e che trascende veramente le situazioni sociali, culturali, storiche,geografiche,e che fa veramente rivoluzione,e fa vincere anche nel mondo.Mï piacerebbe incontrarla,prima che il Big Ben dica stop:almeno qualcuna che ci vada vicino,e non mí piacerebbe solo per mé stesso.Darebbe ,non dico un senso agli anni che mi restano, perche’ quelli un senso “devono”comúnque averlo ,ma darebbe piu’ vita,piu’ emozioni,piu’ corpo.

  4. Ciao Mirkana,buone feste di cuore a te che sei latitante.Sfinge ,indecifrabile nel tuo silenzio,ma non e’ mica importante per me,mica faccio il furbo.Mai fatto il furbo in vita mia quando inseguivo, solo quando scappavo.A parte che uno riesce a scappare solo da chi non lo merita.Ti saluto perche’ mi viene cosi’,perche’ ti sei raccontata in questo blog,forse perfino piu’ di quanto credi,dimostrando che l’anima non ha compartimenti stagni,neanche a volerglieli imporre.Ti saluto perche’ mia moglie mi racconto’ un giorno che decise di essere la compagna della mia vita quando senti’ in se’ che se non lo fosse stata lei,non lo sarebbe stata nessuna:senti’ responsabilita’ e potere,in quel momento,di dare piu’ senso alla mia vita.Ha un carattere molto diverso dal tuo,ma ha detto la stessa cosa che tu hai scritto in un tuo post,ora non lo vado a cercare,ma a memoria e’ quello dove pure dici che del tuo allievo,quando lo accetti, non t’interessa cosa sente,cosa pensa…che e’ come un oggetto,e un oggetto non ha sentimenti ,o se li ha non puo’ esprimerli…Bene,sara’ cinismo, sara’ sadismo,ma anche l’Amore e’ cosi’,va per la sua strada,con la sua logica,che sta in quel sentimento di responsabilita’ e potere..Per cui,comunque sia confezionato, l’Amore e’ l’Amore, e tu sei una grande donna.Ciao .

  5. Una legatura stretta,in regione pelvica,perineale e anale,poi di nuovo a letto, era di mattina molto presto,con docilita’ ,compostezza,unisco le gambe,molto pelose,non molto muscolose,ma armoniose, belle,credo ti piacerebbero, .A te dedico questo rito eccitante.Immagino che tu mi allarghi le braccia e leghi ciascuna in alto, dietro il mio capo.Poi mi divarichi le gambe, distese sul letto,le alzi , e con due cinghie che passano ciascuna dietro al ginocchio le blocchi e fissi i due estremi delle cinghie a due robusti anelli metallici,fissati ciascuno con un tassello a muro.Esposto come cagna in calore.Veramente non mi sento donna, ne’ m’interessa sentirmi tale,,e penso che appena il titolo di testosterone scendera’,sentiro’ disinteresse.Non so se mi farai qualcosa, o mi lascerai cosi’,se mi frusterai,e cos’altro.Solo mi piace pensare che ti faccia piacere,per potermi donare e sottomettere a te.Non m’importa sapere sperche’ sei sadica,e se dipende da un’impossibilita’ di godere altrimenti.Anche se so, lo hai scritto nel tuo blog, che non e’ sempre cosi’.M’importa che tu stia bene,e m’importa sapere che l’abitudine potrebbe scavare in me un solco,in cui facilmente tu, se e quando vorrai, potrai scatenare ogni volta, impulsi e dipendenza da te, in breve tempo,e farmi sentire che sono tuo,come me lo fa sentire questa legatura,dolce, e tirata tanto stretta che mi spoglia un glande turgido.Mi sento composto,docile,contento.Bene cosi’.Perche’ me,te l’ho gia’ scritto,interessarmi di te,sceglierti,anche concretamente e fisicamente, non sara’ mai cosi’ reale,per nulla astratto,cosi’ pieno e totale, cosi’ fedele,anche per un solo istante,come lo sarebbe se fossi tu a incontrare me.Sei donna.

  6. Perche’ lo fai?Senso di sudditanza da una parte,e di dominio da parte tua…ma di cosa sono fatti questi due “sensi”?Solo sesso e gioco?Per me,gia’ detto,da parte di Mirkana c’e’ una forma di amore,perche’ sentire di voler dare un senso a una persona che non pare averne,e’ gia’ qualcosa del genere,e questo hai raccontato di aver provato.Da parte dei dominati,dipende.Se, come hai scritto tu, sono mossi solo dal desiderio di cedere progressivamente nei propri punti di resistenza ,no, puo’ essere solo uno stravaccarsi,e infatti non ti piace.Se invece c’e’ un desiderio collaborativo e molto attivo di eseguire i tuoi comandi, e seguirti,cosa che hai scritto di preferire,allora anche qui puo’ essere una forma simile all’amore,una sorgente interiore che,nel confronto, porta paradossalmente a voler reggere la parte piu’ ingrata proprio perche’ ci si sente come gia’ gratificati da questa sorgente,sentita come superiore a tutto e a tutti e universale, destinata a tutti.Quindi l’io passa in secondo piano, e la preferenza e’ mettersi in condizione di far vivere anche a te questa sorgente,e poiche’ la condizine indispensabile e’ che la sorgente sia tutto,importante e’ che una delle due parti,sia niente,e cosi’ dia avvio a un meccanismo che coinvolge anche te,e ti permetta di sentire di voler dare un senso a questa persona.Il tutto fuori del privato,in módo da vivere solo di se’ stesso.Poi l’intensita’ della giovinezza.,i titoli ormonali e la loro esplosione, com´pletano l’insieme.Omaggio a Mirkana e ai suoi degni “disciplinati”.

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